Come riconoscere e prevenire la legionella, il botulino e la salmonella

26/07/2018 - 2:52 186 Views

Legionella, salmonella, botulino

Ultimamente, alla ribalta delle cronache, è comparsa la legionella, un batterio responsabile di una malattia infettiva, che ha già fatto alcune vittime nell’area del milanese.

Questa malattia, come la salmonella e il botulino, sono molto subdole perché i sintomi, molto spesso, sono scambiati per una semplice influenza o della debolezza. In realtà, tutte e tre sono molto pericolose ed molto difficile individuare subito il veicolo di trasmissione.

Infatti, non sempre il cibo o l’area ed aria contaminata sono facilmente identificabili e mangiare un alimento contaminato o respirare delle minuscole particelle di acqua nell’aria infetta possono causare dei grossi scompensi fisici.

Nonostante siano tutte e tre delle malattie pericolose e, in alcuni casi, addirittura mortali, riconoscere i sintomi e tentare di adottare delle misure preventive non è così complicato e non occorre essere dei maniaci dell’igiene.

Scopriamo insieme come riconoscere e prevenire la legionella, il botulino e la salmonella:

Legionella: cos’è?

La legionella pneumophila è un batterio responsabile della legionellosi, malattia infettiva che colpisce l’apparato respiratorio. Di questo genere, che prende il nome dall’epidemia acuta che nell’estate del 1976 colpì un gruppo di veterani della American Legion riuniti in un albergo causando ben 34 morti su 221 contagiati, sono state identificate più di 50 specie e 71 sierotipi. Le legionelle sono presenti negli ambienti d’acqua come: nelle sorgenti, nei fiumi, nei laghi e nei vapori. Da questi ambienti i batteri risalgono nelle condotte cittadine e gli impianti idrici degli edifici, nelle fontane e nelle piscine. Le condizioni favorevoli alla proliferazione della legionella sono le incrostazioni, i sedimenti e le acque stagnanti.

Legionella cos'è

Come si trasmette

L’uomo contrae la legionella inalando acqua in piccole goccioline che è contaminata da una sufficiente quantità di batterie e finora non è stata dimostrata la trasmissione interumana diretta ma sono stati segnalati casi di legionellosi acquisita attraverso una ferita. I fattori di rischio principali sono: il fumo, l’età avanzata, le patologie cronico-degenerative, il sesso maschile e l’immunodeficienza. Dal momento che, il batterio tende a proliferare soprattutto negli impianti idrici, anche le torri di raffreddamento, i condensatori, i vaporizzatori e i sistemi di ricircolo dell’aria come l’aria condizionata, possono essere un veicolo di diffusione.

Legionella come si trasmette

Sintomi e prevenzione

Il periodo di incubazione varia tra i 2 e i 10 giorni e la malattia si manifesta come una polmonite infettiva. Nei casi più gravi possono insorgere: febbre, dolore toracico, dispnea, cianosi e tosse. Inoltre, tra le complicanze possono manifestarsi: ascesso polmonare, empiema, insufficienza respiratoria, shock, coagulazione intravasale disseminata, porpora trombocitopenica e insufficienza renale. Questa malattia si cura con una terapia antibiotica e le forme di prevenzione sono molto semplici. Basterà la manutenzione e la disinfezione degli impianti idro-sanitari, di condizionamento con umidificazione dell’aria ad acqua, gli impianti di raffreddamento, gli impianti che distribuiscono acque termali, le piscine e le vasche idromassaggio.

Legionella sintomi e prevenzione

Salmonella: cos’è?

La salmonella è un agente batterico diffuso in natura con più di 2000 varianti. Questo batterio è quello che viene più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. È stata segnalata per la prima volta nel 1886, dal medico Daniel Elmer Salmon, in un caso di peste suina. Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee di in cui è l’uomo l’unico serbatoio del microrganismo, e in forme non tifoidee, causate dalle salmonelle minori, responsabili di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica. Le salmonelle non tifoidee, responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, sono una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato.

Salmonella cos'è

Come si trasmette

L’infezione si trasmette per via oro-fecale, assumendo cibi o bevande contaminate o per contatto, perché si è toccato gli oggetti o i piccoli animali in cui siano presenti le salmonelle. I veicoli di trasmissione della salmonella sono: gli alimenti, l’ acqua contaminata e i piccoli animali da compagnia. Sono considerati alimenti particolarmente a rischio: le uova crude e i derivati, il latte crudo e i derivati compreso il latte in polvere, la carne specialmente se è poco cotta, le salse e i condimenti per l’insalata, il gelato, la frutta e la verdura contaminate durante il taglio e i preparati per i dolci e le creme. All’apparenza il cibo contaminato non presenta alterazioni e la contaminazione degli alimenti può avvenire al momento della loro produzione, durante la preparazione, oppure dopo la cottura a causa di una manipolazione non corretta degli alimenti.

Salmonella come si trasmette

Sintomi e prevenzione

I sintomi possono variare dai disturbi del tratto gastrointestinale a forme cliniche più gravi come: batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi. I sintomi possono comparire tra le 6 e le 72 ore ma comunemente si manifestano dopo 12-36 ore e continuano per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia non richiede il ricovero ospedaliero e gli antibiotici, perché l’infezione in forma lieve si risolve da sola nel giro di pochi giorni, ma si deve contrastare il fenomeno diarroico. Per prevenirla è bene adottare le norme igieniche di base, come ad esempio: non tagliare la carne cotta con lo stesso coltello con cui si è tagliata da cruda, lavare le uova prima di rompere il guscio, lavare sempre bene frutta e verdura, lavarsi sempre le mani, utilizzare utensili puliti e infine, non far preparare il cibo a persone affette da salmonella.

Salmonella sintomi e prevenzione

Botulino: cos’è?

Il botulino è un batterio anaerobico che può contaminare gli alimenti rendendoli particolarmente dannosi per la salute dell’uomo. umana. Questo termine fu coniato nel 1897 dal medico E. van Ermengen, che notò la diretta associazione tra l’insorgere di varie epidemie ed il consumo di salsicce. Le tossine prodotte da questo batterio si possono trovare in diversi alimenti: nella carne e nel pesce in scatola, nei salumi, nelle conserve e nei vegetali conservati sott’olio. Le probabilità di contaminazione sono maggiori per i prodotti alimentari casalinghi. Talvolta gli alimenti contaminati non presentano alterazioni ma in presenza di muffe e di coperchi rigonfi è bene gettare il cibo.

Botulino cos'è

Come si trasmette

L’ingestione dei cibi contaminati provoca un’intossicazione nota come botulismo. Gli alimenti possono venire a contatto con le spore, ma diventano pericolosi soltanto se avviene il passaggio della spora a cellula vegetativa, sviluppando il microrganismo. Infatti è in questa fase che avviene la produzione delle tossine responsabili della malattia. Gli alimenti sicuri sono tutte le conserve naturalmente acide o acidificabili , le conserve preparate con alte concentrazioni di zucchero o sale. Inoltre sicuri tutti quegli alimenti consumati freschi come l’insalata. Tutte le altre conserve alimentari non possono essere prodotte in casa perché hanno bisogno di trattamenti di sterilizzazione industriali.

Botulino come si trasmette

Sintomi e prevenzione

La malattia inizia con la debolezza muscolare di: occhi, viso, bocca e gola. Successivamente il sintomo si estende in al collo, alle braccia, al tronco e alle gambe. Quindi si potranno avvertire: si traduce in: disturbi della visione e palpebre che cadono, difficoltà di parola, difficoltà di deglutizione e bocca secca. Il botulismo può colpire fatalmente anche i muscoli coinvolti nella respirazione, coinvolgimento che può rivelarsi fatale, per questo è necessario rivolgersi immediatamente in Pronto Soccorso in caso di sintomi dubbi. Per fortuna il botulino può essere sconfitto dalle alte temperature. Quindi, il rischio di intossicazione, può essere debellato portando ad ebollizione gli alimenti a rischio, per almeno dieci minuti prima del loro consumo.

Botulino sintomi e prevenzione

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