Piccoli campioni crescono: riesci a riconoscere i calciatori più famosi da bambini?

18/04/2016 - 6:20 41886 Views

Tranne poche eccezioni, nessuno avrebbe detto che da grandi sarebbero diventati i campioni che definiscono il calcio moderno. Anche se, probabilmente, in quel momento il loro talento era già elevatissimo, era difficile intuire che sarebbero diventati delle star assolute, capaci di fare quello che vogliono con un pallone.

In alcuni la determinazione si vedeva già lontano un kilometro, mentre altri avevano ancora uno sguardo sornione, che però presto si sarebbe tramutato in tranquillità e maestria. Chiaramente questi sono campioni “predestinati”, ma sapreste riconoscerli prima che diventassero icone mondiali dello sport? Proviamoci insieme!

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Viene chiamato fin da ragazzino Apache dal nome del quartiere in cui è nato, Fuerte Apache. Dopo aver segnato tutti i gol che stesero la squadra giovanile del Boca Juniors, venne assoldato dalla stessa, prima di approdare a Manchester, sponda United.

Carlos Tevez

Carlitos Tevez: l‘argentino Carlos Alberto Martinez Tevez (Ciudadela, Buenos Aires, 5 febbraio 1984) ha lasciato l’Italia per andare a giocare nel campionato cinese, dove è diventato il giocatore più pagato del mondo, con più di 30 milioni di dollari di stipendio annuale.

In questo momento è una delle star più lucenti del calcio francese e della sua Nazionale. Dalla determinazione negli occhi di questo bambino, già si capiva che sarebbe presto salito sul podio dei giocatori più forti al mondo.

Neymar Junior

Neymar da Silva Santos Junior, comunemente noto come Neymar o Neymar Jr. (Mogi das Cruzes, 5 febbraio 1992), è un calciatore brasiliano, attaccante del PSG e della Nazionale brasiliana. Ormai il mondo del calcio è ai piedi di questo ragazzo.

Per quanto riguarda il calcio italiano, è di sicuro uno dei giocatori più importanti della storia, come anche testimoniato dalla Coppa del Mondo 2006 piazzata in bacheca. Qui ritratto con la maglia del Brescia, con le quali ha fatto la trafila delle giovanili fino a esordire in Serie A, con un’assist magico per Roberto Baggio, contro la Juventus.

Andrea Pirlo

Andrea Pirlo (Losanna 19 maggio 1979) ha accumulato più di 450 apparizioni, 58 gol con le maglie di Brescia, Inter, Reggina, Milan e Juventus, in 20 anni di serie A. Ha conseguito due scudetti con il Milan e quattro consecutivi con la Juventus. Con l’Italia ha vinto la Coppa del mondo 2006, si è posizionato al secondo posto agli Europei del 2012 e terzo alle Olimpiadi di Atene del 2004.

 

Chi l’avrebbe detto che questo ragazzino, che sembra essere la versione umana di Bart Simpson, sarebbe presto diventato un campione di caratura mondiale? Non ha mai militato in Italia, ma nei principali campionati europei è sempre stato determinante.

Arjen Robben

Arjen Robben (Bedum, 23 gennaio 1984) è un calciatore olandese, attualmente attaccante del Bayern Monaco e della nazionale olandese, con cui è diventato vice-campione del mondo nel 2010. Il sorriso è rimasto, i capelli… un po’ meno.

Prima di diventare uno dei difensori più rocciosi fra i campionati europei, questo giocatore brasiliano era un bambino come un altro che giocava per le strade della città, sperando di realizzare il suo sogno. Beh, non possiamo dire che non ci sia riuscito.

Thiago Silva

Thiago da Silva (Rio de Janeiro, 22 settembre 1984) è un giocatore brasiliano, attualmente capitano del Paris Saint-Germain. Dopo essere diventato uno dei difensori più forti al mondo con la maglia del Milan, venne ceduto a peso d’oro ai campioni di Francia insieme a Ibrahimovic.

Questo piccolo campione è diventato uno degli attaccanti più temuti di tutto il panorama calcistico internazionale. Noi italiani ce lo ricordiamo per un episodio particolarmente “mordace” ai Mondiali 2014 con il nostro Chiellini.

Luis Suarez

Luis Alberto Suarez Diaz (Salto, 24 gennaio 1987) è un giocatore uruguaiano, centrocampista del Barcellona e dell’Uruguay. Considerato uno dei migliori attaccanti della sua generazione, morsi a parte, ha vinta con la sua squadra la Coppa America nel 2011. Suárez detiene anche il record di gol segnati con la maglia dell’Uruguay.

Esperto di arti marziali, spesso le incorpora nel suo stile di gioco particolarmente eccentrico. Non le usa per far male agli avversari ma sfrutta l’elasticità e il controllo degli arti per controllare il pallone in modi complicatissimi. Ha militato anche in Italia, nelle squadre più forti del campionato. Chi è?

Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic (Malmö, 3 ottobre 1981) è un calciatore svedese, attaccante del Manchester United e della nazionale svedese, di cui è il capitano. Dopo il grave infortunio al ginocchio rimediato la stagione scorsa, Zlatan è pronto per tornare sul prato di Old Trafford, dove l’anno scorso gli è bastata una stagione per diventare un idolo dei tifosi.

Questo campione viene considerato da molti il calciatore più efficace nella storia del calcio, sopratutto avendo fatto più gol che presenze in campo… Non dovrebbe esservi difficile indovinare di chi si tratti.

Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, meglio conosciuto come Cristiano Ronaldo (Funchal, 5 febbraio 1985), è un calciatore portoghese e attualmente è l’attaccante del Real Madrid e il capitano della squadra nazionale portoghese.

Se per qualche motivo non riusciste a riconoscerlo, sappiate che è nato in Argentina 30 anni fa e che ormai da 18 anni sta facendo le fortune di un certo club di una certa squadra spagnola a strisce blu e rosse. Indovinato? No? Ok ultimo indizio: non esiste giocatore di calcio più BRAVO di lui.

Lionel messi

Lionel Andrés Messi Cuccittini, noto come Leo Messi (nato a Rosario, il 24 giugno 1987), è un centrocampista argentino e attaccante del Barcellona, con cui ha vinto la Champions League 4 volte e gioca anche per la nazionale Argentina, di cui è il capitano.

Questa è la foto di uno dei nostri campioni, ormai ex-calciatore. È stato uno degli attaccanti più prolifici del nostro paese, arrivando ad essere un simbolo di una delle nostre “big”. D’altronde con quello sguardo e quella furbizia, nessun difensore avrebbe avuto chance alcuna.

Francesco Totti 

Il fuoriclasse romano, nato il 27 settembre 1976, non ha sicuramente bisogno di grandi presentazioni. Quello che si evince da questa foto, è che anche 30 anni dopo ha mantenuto la sua sicurezza, con uno sguardo glaciale.

Adesso è uno dei mancini più dotati della Premier League inglese, ma da bimbo sembrava il più dotato di… merendine. Scherzi a parte, nella foto sembra già vedere un compagno che parte in profondità, pronto a servirlo.

David Silva

David Josué Jiménez Silva (Arguineguín, 8 gennaio 1986) è un calciatore spagnolo, centrocampista o attaccante del Manchester City e della nazionale spagnola.

È brutto dirlo, ma con quelle orecchie sarebbe davvero difficile non riconoscerlo. Questo giocatore nato in Galles, è il primo dopo un tale George Best a far scaldare così tanto gli animi del popolo gallese per quanto riguarda il calcio.

 Gareth Bale

L’ala “volante” gallese (Cardiff, 16/7/1989) adesso in forze al Real Madrid. Pochi possono eguagliare la sua velocità in campo aperto, ha mantenuto gli stessi lineamenti che aveva da bambino, e adesso se anche rincontrasse qualcuno che non vede da quando era bambino, non avrebbe problemi a farsi riconoscere.

Quasi irriconoscibile con la frangetta alla moda, tipica dei primi anni ’00 troviamo uno dei giocatori difensivi più forte e affidabile degli ultimi anni. Nato nel sud della Spagna, quando venne chiamato a giocare per una delle squadre più importanti del paese si dimostrò essere pressoché infallibile. Segna anche molti gol.

Sergio Ramos

Sergio Ramos (Canas, 30 Marzo 1986) è uno dei difensori più forti e letali al mondo, sempre presente nei momenti importanti per la sua squadra e la sua Nazionale. Di sicuro crescendo ha acquistato sicurezza, che nella sua foto delle giovanili, non dimostrava ancora.

Con quella cicatrice ad attraversargli la faccia è veramente difficile scambiarlo per qualcun’altro. A dirla tutta questo è anche grazie al suo stile di gioco, che da quando si è presentato al mondo ai Mondiali 2006 il suo rendimento è sempre stato ai massimi livelli.

Franck Ribery

Franck Ribery (Boulogne-sur-Mer, 7 Aprile 1983) è un’ala francese, al momento in forza al Bayern Monaco. Per ovvi motivi è rimasto riconoscibilissimo sin dalla tenera infanzia, quando è stato vittima di un brutale incidente automobilistico che l’ha sfregiato per la vita.

Già da bambino questa famosa “ala” aveva dei tratti somatici ben caratteristici, che si sono mantenuti anche in età adulta. È un giocatore molto creativo e si vede che arriva da una società difficile perchè si danna su ogni pallone come se da quello dipendesse la sua vita. Riconosciuto?

Alexis Sanchez

Aléxis Sanchez (Tocopilla, 19 dicembre 1988), è un calciatore cileno militante fra le fila dell’Arsenal, anche se non è da escludersi un suo trasferimento nella finestra di mercato in arrivo.

Questo bambino era scuro in faccia perché voleva solo uscire da scuola per andare a servire qualche assist ai compagni, in quanto lui è il messia dichiarato dei passaggi decisivi, il migliore amico dei centravanti. Avete capito chi è?

Mesut Özil

 

Mesut Özil (Gelsenkirchen, 15 ottobre 1988) è un trequartista tedesco attualmente in forze all’Arsenal, con cui si accinge a disputare la sua terza stagione  all’ombra del Big Ben. Le sue doti principali sono il dribbling e la visione di gioco, con una capacità di mettere in  porta i compagni veramente invidiabile per chi gioca questo sport.

Questo ragazzetto con la faccia da schiaffi è riuscito a prendere quella personalità e a farla passare sotto le gambe degli avversari esattamente come fa con il pallone da quando ha 9 anni. Uno dei patrimoni calcistici della nostra Italia, avete capito chi è?

Lorenzo Insigne

Lorenzo Insigne (Frattamaggiore, 4 giugno 1991) è ormai il simbolo del Napoli, essendo ormai l’unico titolare inamovibile dell’attacco partenopeo e quasi anche della Nazionale maggiore. Ha sposato i colori azzurri e ormai è sempre di più una bandiera per la città di Napoli che ha trovato in un suo figlio, il suo calciatore più forte.

Da bambino, quando rimase orfano di suo padre che lo accompagnava agli allenamenti, pur di diventare un giocatore di calcio, questo ragazzo accettò di rimanere a vivere in un piccolo stanzino del centro sportivo della sua squadra d’origine, venendo soprannominato “el Pibe de la pensión“.

Paulo Dybala

Paulo Dybala (Laguna Larga, 15 novembre 1993). E meno male che decise di fare questo sacrificio, perché ormai sta raccogliendo i frutti della sua insistenza e del suo impegno. Oltre a trarne un grosso vantaggio materiale, la sua motivazione più grossa è sempre quella di rendere il ricordo di suo padre, sempre più orgoglioso.